Movimento, azione e neuroni specchio
Partendo da un’osservazione dell’insegnante di Iyengar Yoga Jawahar Bangera, questo paper si chiede come un movimento osservato diventi una competenza motoria incorporata. La ricerca sul mirror mechanism mostra che l’osservazione dell’azione può coinvolgere rappresentazioni motorie nell’osservatore, mentre gli studi sull’expertise motoria indicano che questa risposta è modulata dal repertorio motorio già acquisito. Tuttavia, vedere non è sufficiente per imparare. La ricerca contemporanea sull’apprendimento sensorimotorio descrive l’azione competente come un’interazione continua tra comandi motori, predizione, feedback multisensoriale, rilevazione dell’errore e adattamento. Utilizzando Trikoṇāsana come esempio, il paper propone di comprendere la pratica dell’Iyengar Yoga come un processo educativo iterativo nel quale dimostrazione e istruzioni verbali orientano l’azione, mentre informazioni propriocettive, tattili, visive e vestibolari permettono al praticante di percepire e raffinare progressivamente quell’azione dall’interno. Ciò non riduce l’idea di B.K.S. Iyengar di “intelligenza nell’azione” a un meccanismo neuroscientifico; mette piuttosto in luce un’interessante convergenza tra la sua pedagogia e le descrizioni contemporanee dell’apprendimento sensorimotorio.